Le recensioni – La verità sul caso Harry Quebert, di Joël Dicker

Herry Quebert

La verità sul caso Harry Quebert
Joël Dicker
Bompiani, collana Narratori stranieri
2013

Questa volta cercherò di raccontarvi solo una piccola parte della trama, perché sarebbe un peccato svelare le migliaia di particolari che fanno di questo libro un giallo eccezionale. Marcus Goldman è uno scrittore che, dopo il successo del suo primo romanzo, è alle prese con la crisi da pagina bianca. Nella monotonia delle sue giornate vuote si imbatte in una notizia di cronaca sconvolgente: Harry Quebert, l’uomo grazie al quale si era approcciato alla scrittura dopo averlo conosciuto durante il periodo universitario, è l’indiziato principale per la morte di Nola Kellergan, giovane quindicenne di Aurora scomparsa nel 1975 di cui sono stati rinvenuti i resti proprio all’interno della tenuta di Goose Cove, dove i due hanno condiviso ricordi ed esperienze che li hanno resi amici.
Joël Dicker si serve di questa partenza per sviluppare una storia dai molteplici colpi di scena. Pur non amando particolarmente questo genere, non ho potuto fare a meno di entrare nel vortice delle ipotesi, dei complotti, affiancando Goldman in quella che si rivelerà un’indagine shock per l’America raccontata nelle sue pagine. I sospetti fioccano, e riguardano tutti i personaggi coinvolti anche per vie traverse nella vicenda che più di trent’anni prima aveva coinvolto una piccola e serena cittadina del New Hampshire. Ho sospettato di quasi tutti almeno una volta nel corso della lettura, perché è inevitabile farlo. Quello che sembrava un semplice fatto di cronaca, come se ne sentono molti altri, si rivela lo strumento per svelare segreti rimasti sepolti troppo a lungo. La natura umana viene qui raccontata in tutte le sue zone d’ombra, laddove l’invidia, la gelosia, il senso di inadeguatezza, la sofferenza si declinano in scelte di vita sbagliate, che compromettono non solo ognuno dei personaggi coinvolti, ma un intero paese.
La trovata letteraria che ha conferito quel plus al romanzo è sicuramente la scelta dell’autore di frammentare la narrazione temporalmente, interrompendo gli accadimenti per tornare indietro, in quel 1975 da cui tutto è partito (o forse no, non posso dirvelo), svelando nuovi elementi necessari per andare avanti, quando i conti sono stati già fatti, disorientando il lettore che non può mollare la presa se non a libro concluso.
Unica pecca è sicuramente la prosa dedicata all’amore, che tanta parte ha avuto nel libro ma che l’autore non sa descrivere senza cadere in alcune banalità che io trovo fastidiose quando mi approccio ad un libro. Ma, aldilà di questo aspetto, non posso negare che sia un libro ben orchestrato e che consiglio vivamente a tutti.

Voto: 4/5

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Autore: giovannanappi89

28 anni. Pugliese trapiantata (temporaneamente?) al nord, in cerca di lavoro in maniera ossessivo compulsiva. Libri ne leggo, film e serie tv ne guardo, affetto ne do e ne ricevo. Mi mancava un blog, e l'ho aperto. Qui vi racconterò delle mie letture, degli eventi più interessanti, delle iniziative in giro per il Paese, sperando di regalarvi un pizzico della passione che da sempre nutro per quel meraviglioso eppure così oscuro mondo della letteratura.

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