L’allegria degli angoli, di Marco Presta – Le recensioni

L’allegria degli angoli
Marco Presta
Einaudi, collana Super ET
2016

Il libro di oggi è L’allegria degli angoli, di Marco Presta, volto noto alla sottoscritta per la propria presenza in radio più che in libreria. Eppure, nel passaggio da un medium ad un altro, non ci sono state delusioni.
Innanzitutto, raccontarvi della storia di Lorenzo è anche raccontarvi un po’ di me, e – visto l’andazzo generale delle cose – di una quantità non irrilevante di giovani nella medesima situazione. Lorenzo è un geometra, ha superato i trenta e vive quel limbo disperato che si chiama disoccupazione. Vive con sua madre, la signora Michelina, che instancabile dedica la propria esistenza a quel figlio “tanto bravo”. Lorenzo è circondato da amici, alcuni buoni, meritevoli di ogni stima e affetto, alcuni un po’ meno (ma non per questo da tenere alla larga), e da persone come lui imperfette e come lui moderatamente disperate. Perso il lavoro presso un architetto, Lorenzo si ritrova a riflettere su cosa significhi per un giovane svegliarsi la mattina e non avere un’occupazione a cui dedicarsi (che sia chiaro, una occupazione, perché gli hobby non contano: chi non ha un lavoro, si sente demoralizzato anche a dedicarsi ad un hobby, che per sua natura dovrebbe rappresentare uno svago dal lavoro stesso).

Ogni volta che inizia un nuovo giorno provo la stessa sensazione da accessorio inutile, mi sento un fermacravatte o uno snocciolatore di olive.
Mi tolgo i pantaloni e cerco da fumare, ma il pacchetto è vuoto e io non ne ho comprato un altro.
Senza lavoro non c’è dignità, e neanche sigarette.

Quando pensando a se stessi non si vede dignità, l’unica cosa da fare è prendere un’altra strada, è chiaro. Lorenzo lo fa, grazie ad un ingaggio esterno: la trasformazione da geometra fallito a faraone immobile all’interno di una piazza trafficata da turisti sembra assurda – probabilmente lo è – ma è l’unico modo di reinventarsi.
Vi risparmierò prosopopee trite e ritrite su quanto sia svilente non avere un lavoro, o quanta fatica costi piegarsi a chiunque pur di ottenerne uno. Non è questo il luogo adatto. Ma la facilità con cui Presta sviscera un problema di tale portata è disarmante. Nessuna pesantezza, neanche nei momenti più difficili della sua storia. Un’ironia costante ma mai sottotono popola queste pagine, rendendole piacevoli, ma che dico? di più, allegre.
Si sorride, si riflette, si sospira, ma si va avanti. Nel libro, come nella vita.

Consigliatissimo.

Voto: 4/5

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Autore: giovannanappi89

28 anni. Pugliese trapiantata (temporaneamente?) al nord, in cerca di lavoro in maniera ossessivo compulsiva. Libri ne leggo, film e serie tv ne guardo, affetto ne do e ne ricevo. Mi mancava un blog, e l'ho aperto. Qui vi racconterò delle mie letture, degli eventi più interessanti, delle iniziative in giro per il Paese, sperando di regalarvi un pizzico della passione che da sempre nutro per quel meraviglioso eppure così oscuro mondo della letteratura.

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