Grazie per quella volta, di Serena Dandini – Le recensioni

Grazie per quella volta
Serena Dandini
Rizzoli, collana Di tutto di più
2012

Quando scelgo un libro, contrariamente a quanto andrebbe fatto, cerco di non essere condizionata in nessun modo: trama,  considerazioni varie, non mi interessano. Vado “a pelle”, espressione che detesto ma che effettivamente rende il mio comportamento d’acquisto. Grazie per quella volta l’ho scelto così: un titolo a mio dire meraviglioso, un’autrice che conoscevo già per i suoi meriti televisivi. E l’ho cominciato.
Non che mi sia pentita di averlo fatto, non siamo a questo livello, ma ho trovato il libro inconcludente, privo di una qualsiasi storyline di fondo cui potermi aggrappare. L’impressione, dall’inizio alla fine, è che la Dandini abbia fatto ricorso ad una serie di episodi – sicuramente autobiografici, ma poco personali – in cui chiunque, che sia donna, di qualunque età, possa riconoscersi. Una casistica di cliché spiattellati sulla pagina: alcuni divertenti, scritti anche bene, ma banalissimi. Il problema dell’insicurezza femminile, la vita in albergo, il dramma del fare la valigia, le diete, e così via.

Non mi piace sparare a zero senza argomentare, né tantomeno ricorrere a quelle invettive che si travestono da intellettuali ma sono in realtà semplice polemica. Ma mi chiedo che senso abbia avuto, per l’autrice, scrivere un libro senza capo né coda, se non per il gusto di uscire dai panni – che le stavano benissimo, tra l’altro – di conduttrice televisiva. Non è un romanzo, non sono racconti, nulla di tutto ciò.
Insomma, libro bocciato.

Voto: 2/5

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Autore: giovannanappi89

28 anni. Pugliese trapiantata (temporaneamente?) al nord, in cerca di lavoro in maniera ossessivo compulsiva. Libri ne leggo, film e serie tv ne guardo, affetto ne do e ne ricevo. Mi mancava un blog, e l'ho aperto. Qui vi racconterò delle mie letture, degli eventi più interessanti, delle iniziative in giro per il Paese, sperando di regalarvi un pizzico della passione che da sempre nutro per quel meraviglioso eppure così oscuro mondo della letteratura.

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