Beate noi, di Amy Bloom – Le recensioni

Beate noi
Amy Bloom
Fazi editore, collana Le strade
pp. 278
2016

Provate ad immaginare: siamo in America, negli anni Quaranta. Le vite procedono, ostacolate talvolta dai lasciti di un pesante proibizionismo. Ma i sogni corrono lungo binari che guardano oltre. Alcune storie nascono e si sviluppano intrecciandosi e creando collisioni eccezionali. Eva è una ragazzina, ha dodici anni e vive con sua madre; si accontenta di visite sporadiche di un padre del quale, all’inizio del romanzo, sa poco e nulla. Dall’altra parte Iris, già in un percorso che la vede donna, non più bambina, sebbene viva ancora sotto il tetto familiare (lo stesso che desidererebbe Eva): le sue ambizioni la spingono a farsi strada nel mondo dello spettacolo.
All’improvviso due eventi, due mancanze. Una madre snaturata – quella di Eva – abbandona sua figlia davanti alla casa del padre. Un’altra madre – quella di Iris – muore. Gli equilibri, seppur precari, sono stati frantumati.Da questo momento in poi si ricomincia. Il rapporto tra queste due sorelle per “forza di causa maggiore” è fragile, perché imposto da qualcun altro. Eppure la convivenza forzata tra le due riserva risvolti nuovi. Quando si è derubati nella stessa casa in cui si è cresciuti, quando ci si sente traditi dal proprio sangue, quando i propri obiettivi vanno aldilà dei confini comodi di un paese di provincia, non resta che andare, andare e andare.

Ed Eva e Iris infatti vanno altrove, nella scintillante Hollywood, carica di promesse per le giovani donne in cerca di sbarcare il lunario. Ma ogni città nuova, per quanto affascinante e “libera” nasconde un lato oscuro, quello del bigottismo e dell’ipocrisia. Le storie di queste due sorelle procedono parallele, ma l’una interferisce con quella dell’altra. Se la più grande deve lottare contro pregiudizi e menzogne che non fanno altro che estrometterla da quel mondo di cui tanto vorrebbe far parte, Eva custodisce il suo compito di sorella come una sorta di voto religioso: la sua devozione e caparbietà nell’assicurarsi di non essere d’intralcio ai progetti di sua sorella è ammirevole, ma anche estenuante. Rinuncia alla scuola, ad un futuro che avrebbe potuto essere promettente, rinuncia alla stabilità familiare (se mai così possa essere definita), rinuncia a tutto, insomma.

Il romanzo procede come una corsa ad ostacoli, in cui quando si intravede in lontananza il traguardo c’è sempre qualcosa che impedisce di proseguire. Un continuo correre, cadere, rialzarsi, e ancora correre, cadere, rialzarsi. Le vicende di queste giovani donne deve cambiare nuovamente coordinate geografiche: fallita l’esperienza hollywoodiana, è la volta di New York. Qui, alle loro esistenze si aggiungono quelle di altri personaggi, che vengono coinvolti in questo tram tram continuo che è la loro vita.
Davanti alla possibilità di ricostruire un equilibrio nuovo, in cui potersi riconoscere finalmente come parte di qualcosa, Eva prende fiato. Ma nuovi eventi mettono a repentaglio quelle poche sicurezze.
Nonostante tutto, però, nonostante calamità non soltanto personali ma anche internazionali – la seconda guerra mondiale – Eva non demorde, e con una tenacia degna dei migliori personaggi letterari femminili persegue con costanza nel suo percorso di donna ormai cresciuta in balia di eventi quasi mai fortunati.

Questo libro è particolare, va letto nella giusta prospettiva: senza il giusto distacco non si possono comprendere le mosse talvolta assurde di chi fa girare la storia. E mai nulla può essere dato per scontato, neanche un gesto d’affetto, o di riconoscenza, mai. Ma una volta entrati nel vortice, non se ne esce più. Amy Bloom ha dipinto un’America tra il serio e il faceto, arricchendo la narrazione di chicche come il ricorso alle lettere, grazie alle quali si viene a conoscenza di alcuni fatti, senza sorprendere che tra l’uno e l’altro ci siano salti temporali significativi. Beate noi merita un’immersione totale nelle pagine.

Voto: 4/5

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Autore: giovannanappi89

28 anni. Pugliese trapiantata (temporaneamente?) al nord, in cerca di lavoro in maniera ossessivo compulsiva. Libri ne leggo, film e serie tv ne guardo, affetto ne do e ne ricevo. Mi mancava un blog, e l'ho aperto. Qui vi racconterò delle mie letture, degli eventi più interessanti, delle iniziative in giro per il Paese, sperando di regalarvi un pizzico della passione che da sempre nutro per quel meraviglioso eppure così oscuro mondo della letteratura.

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