L’amante di Lady Chatterley, di D. H. Lawrence – Le recensioni

L’amante di Lady Chatterley
David Herbert Lawrence
Feltrinelli editore, collana Universale economica I Classici
2013

Si tratta probabilmente del primo classico di cui mi accingo a parlare all’interno del blog, dalla sua creazione. Ho girato attorno a L’amante di Lady Chatterley per mesi, prima di decidermi ad iniziarne la lettura. E non ho avuto modo di pentirmene!
Il libro è stato scritto nel 1928 da Lawrence, suscitando indignazioni sparse a causa dei contenuti considerati sconci e indecenti. Ma partiamo dal principio:

Costance, giovane donna che ha sperimentato la libertà di viaggiare e studiare e vivere in maniera indipendente, trasferitasi nella casa materna di Kesington inizia a frequentare il gruppo di Cambridge, e conosce Clifford Chatterley. I due si sposano e Costance diventa Lady Chatterley. La guerra si frappone e incrina il matrimonio, rendendo l’uomo paralizzato dalla vita in giù. Questo evento sconvolgerà gli equilibri apparentemente sereni della loro vita coniugale, e rappresenterà il momento a partire dal quale lo scrittore svilupperà una caratterizzazione del personaggio femminile a dir poco contraddittoria e complessa.

Il titolo è di per sé rivelatore. L’intero libro è incentrato sulle vicende che vedranno la ribelle e infelice Connie, incastrata in un matrimonio che non la soddisfa psicologicamente e sessualmente, volgere lo sguardo altrove, all’inizio senza posarlo al punto da essere catturata da ciò che vede, poi, pian piano, in un processo di maturazione.
D’impatto la protagonista è volubile, nella prima parte del romanzo addirittura fastidiosa, dello stesso fastidio che provai anni e anni fa imbattendomi in Madame Bovary. Ma tocca conoscere Connie, immedesimarsi nei suoi tormenti, fare propria la sua totale incapacità di adattarsi ad un contesto che le è estraneo. Il romanzo è la sua battaglia personale contro se stessa, contro i propri desideri, contro quel mattatoio quotidiano che è diventata la sua vita con Clifford. E non solo.

Ma da se stessa voleva essere salvata, da quell’astio e da quella resistenza interiore voleva essere liberata.

Man mano che procedevo nella lettura, non ho potuto evitare di sentire una vera e propria vicinanza con Lady Chatterley, patteggiando per lei nonostante gli sbagli che – in quanto donna, probabilmente – è destinata a fare.

Lawrence si consacra anche ai miei occhi (prima di questo libro non lo conoscevo, se non attraverso i libri di letteratura inglese all’università) come uno scrittore profondamente ancorato alla realtà non soltanto emotiva e tormentata dei personaggi che tratteggia in un linguaggio senza sbavature, ma anche quella fisica, sociale, politica, fatta di carbone, di miniere, di fabbriche, di uomini che tentano disperatamente di sbarcare il lunario con un’arte fittizi, perché finalizzata al successo e a nient’altro.

Una lettura senza dubbio consigliata.

Voto: 4/5

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Autore: giovannanappi89

28 anni. Pugliese trapiantata (temporaneamente?) al nord, in cerca di lavoro in maniera ossessivo compulsiva. Libri ne leggo, film e serie tv ne guardo, affetto ne do e ne ricevo. Mi mancava un blog, e l'ho aperto. Qui vi racconterò delle mie letture, degli eventi più interessanti, delle iniziative in giro per il Paese, sperando di regalarvi un pizzico della passione che da sempre nutro per quel meraviglioso eppure così oscuro mondo della letteratura.

8 thoughts on “L’amante di Lady Chatterley, di D. H. Lawrence – Le recensioni”

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