Il caso Maurizius, di Jacob Wassermann

Il caso Maurizius
Jacob Wassermann
Fazi editore, collana Le strade
pp. 511
18,50 €

Il libro di cui vi parlo oggi risale agli anni Venti, quando fu pubblicato in Europa. Riproposto da Fazi editore nella traduzione di Sgueglia, Il caso Maurizius racconta la storia di Etzel Andergast, giovane sedicenne vissuto nella claustrofobica casa paterna, sotto le leggi di un padre molto severo – per indole e per la sua posizione di procuratore generale. Cresciuto lontano da sua madre, della quale in verità non sa nulla, Etzel si imbatte in una storia in cui viene catapultato inizialmente aldilà del suo volere: un caso, risalente a diciannove anni prima, in cui un uomo, tale Maurizius, fu condannato all’ergastolo per l’omicidio di sua moglie Elli. Fu proprio suo padre, il signor Andergast, a dimostrare la colpevolezza dell’uomo.
Adesso una storia apparentemente passata incombe sul presente con tutte le sue conseguenze. Qualcosa convince Etzel dell’errore commesso da suo padre e da tutti coloro i quali lottarono perché Maurizius venisse imprigionato, e decide che non può far altro che mettere tutta la sua anima a servizio della ricerca della verità, della giustizia. Scappa quindi di casa, abbandonando quel freddo tetto familiare, e abbandonando suo padre, il quale intraprende a sua volta un percorso parallelo e pieno di insidie anch’esso.

La storia raccontata da Wassermann è una storia estremamente complessa, in cui il passato invade spazio e tempo presente deformandoli, stravolgendone ogni certezza. Quando si intraprendono percorsi di ricerca, si finisce inevitabilmente con il perdere se stessi, perché gli obiettivi sono talvolta lontani, appaiono irraggiungibili. E in questa ricerca si incontrano fantasmi, ma non di persone, bensì dei principi in cui si era creduto, dei sentimenti a cui un tempo si era data corda. Etzel si imbatte in una storia parallela, pericolosa, in cui rischia di compromettere se stesso; la sua ostinazione nella ricerca di una giustizia per quell’uomo che crede innocente si trasforma in una sofferenza personale, perché realizza amaramente quanto il mondo non sia un posto confortevole, ma piuttosto spietato. Dall’altra parte, suo padre è costretto a smuovere i meccanismi che da sempre hanno regolato la sua vita, deve confrontarsi con le conseguenze di decisioni sulle quali probabilmente non ha riflettuto abbastanza: i suoi colloqui con il carcerato diventano il teatro di maschere inquietanti.
Wassermann ci parla di disperazione, di colpa espiata e da espiare, dell’orrore umano, di vendetta e di passioni vane, e lo fa in una meravigliosa prosa che non ha nulla di artificiale, ma pullula di vita.

La lettura di questo libro mi ha scosso profondamente, quindi non posso far altro che sperare di convincervi a leggerlo a vostra volta.

Voto: 5/5

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Autore: giovannanappi89

28 anni. Pugliese trapiantata (temporaneamente?) al nord, in cerca di lavoro in maniera ossessivo compulsiva. Libri ne leggo, film e serie tv ne guardo, affetto ne do e ne ricevo. Mi mancava un blog, e l'ho aperto. Qui vi racconterò delle mie letture, degli eventi più interessanti, delle iniziative in giro per il Paese, sperando di regalarvi un pizzico della passione che da sempre nutro per quel meraviglioso eppure così oscuro mondo della letteratura.

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