Dalle rovine, di Luciano Funetta – Le recensioni

Sin dalle prime pagine di Dalle rovine conosciamo Rivera, uomo sicuramente atipico, fosse solo per la sua collezione di serpenti che custodisce gelosamente in una delle stanze del suo appartamento.

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Il collezionismo, di per sé, non rappresenterebbe una stranezza caratteriale; ma una descrizione più approfondita della vita domestica del protagonista rivela un particolare a dir poco sconvolgente, che riguarda il rapporto che costui ha coi suoi serpenti: un rapporto sessuale.

Entrati a conoscenza della segretezza della sua vita, piombiamo dall’inizio in un’atmosfera che definire surreale sarebbe un eufemismo. Rivera ha filmato uno dei suoi rapporti con le bestie, e l’ha consegnato al gestore di un cinema pornografico che continua ad avere un posto sul mercato. L’ingresso di un documento di quel tipo all’interno del mondo della pornografia catapulta Rivera sotto le luci dei riflettori, scatenando una curiosità talvolta macabra nei confronti della sua persona. Tra tutti coloro che restano colpiti da quanto hanno visto, un uomo in particolare entra in contatto con lui, rappresentando quel momento chiave all’interno della trama dopo cui non si può più tornare indietro. Si tratta di Alexandre Tapia, uomo enigmatico che pare custodisca segreti che non possono essere rivelati ma che potrebbero cambiare la vita di chiunque ne venga  a conoscenza.

Davanti ad una trama dai contorni poco nitidi, in cui è difficile scindere la realtà dal sogno – o meglio, dall’incubo, dall’allucinazione – Luciano Funetta si cala all’interno di un’opera che definirei originale, ma offenderei l’autore e il libro stesso, perché si pone ad un livello superiore all’originalità. In un mondo spiritato si muovono figure macabre, schiave di demoni interiori, che oscillano tra la pazzia e uno stato di illuminazione mentale incomprensibile per la gente comune. In un contesto come questo, perdersi è quasi d’obbligo, con risultati che fanno paura. 
Dalle rovine e tutto questo, ma anche molto altro. Immagino che per la sua “inconsistenza” possa essere interpretato da ciascun lettore in un modo diverso. Per quel che riguarda me, ha sortito un effetto allucinatorio, quasi: anch’io, mentre leggevo, ero per le strade di Barcellona a parlare di storie che non sono mai accadute, anch’io all’interno di quella casa, inghiottita dalle tenebre, anch’io confusa.

Suggeritissimo.

Dalle rovine
Luciano Funetta
Tunuè, collana Narrativa
2015
pp. 184

Voto: 4/5

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Autore: giovannanappi89

28 anni. Pugliese trapiantata (temporaneamente?) al nord, in cerca di lavoro in maniera ossessivo compulsiva. Libri ne leggo, film e serie tv ne guardo, affetto ne do e ne ricevo. Mi mancava un blog, e l'ho aperto. Qui vi racconterò delle mie letture, degli eventi più interessanti, delle iniziative in giro per il Paese, sperando di regalarvi un pizzico della passione che da sempre nutro per quel meraviglioso eppure così oscuro mondo della letteratura.

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