Recensioni

Un accordo maggiore in sottofondo, Ugo Cirilli | la recensione

Il libro di cui vi parlo oggi è Un accordo maggiore in sottofondo, di Ugo Cirilli. Un romanzo insolito, eppure così vicino al lettore.

 

Un accordo maggiore in sottofondo

Romanzo insolito perché racchiude, al suo interno, parole e musica. Ebbene sì. Non mi ero mai imbattuta in un libro così “sperimentale” ma al tempo stesso normale. Ma mi spiego subito.

Stefano B., in apertura, dichiara di essere l’autore di un diario in cui proverà a raccontare la sua vicenda, in un percorso di analisi che l’ha aiutato in un momento molto difficile della sua vita.

Il romanzo si sviluppa quindi come il resoconto che il protagonista fa di se stesso, attraverso considerazioni sulla propria condizione psicologica e racconti della sua vita, fra sbagli ed errori.

Nel tempo della narrazione, Stefano si trova all’interno di una clinica in cui vengono solitamente “spedite” quelle personalità appartenenti al mondo dello spettacolo che hanno subito una sorta di crollo emotivo/nervoso, che devono quindi superare.

Intenzionato ad uscire da questo impasse, Stefano intraprende il racconto della sua vita da ragazzo, delle prime amicizie, del suo primo gruppo musicale, del primo amore, delle prime delusioni. Questo si rivela necessario per capire cosa gli sia capitato e perché sia stato addirittura ricoverato in una clinica.

Per tutta la narrazione il lettore è quindi attento ad accumulare indizi che gli sono necessari per capire lo stato delle cose (e devo ammettere che i riferimenti velati a “momenti fatidici” per la vicenda da parte dell’autore contribuiscono in questo senso).

Emerge una personalità che io definirei pura, di chi non è stato contaminato (non ancora, perlomeno) dalla cattiveria del mondo, di chi spera che il talento, o la generosità, o la lealtà verranno ricompensate, prima o poi. È chiaro che questi desideri debbano scontrarsi con una realtà tutt’altro che magnanima, pronta a fagocitarti non appena abbassi la guardia.

 

Un accordo maggiore in sottofondo

 

E Stefano lo scoprirà sulla propria pelle. Incappato in un successo ai suoi occhi inaspettato, percorrerà un viaggio di scoperta di se stesso, di rivalutazione di desideri e ambizioni, di conoscenza degli altri.

Ad arricchire una trama interessante e una narrazione che ho trovato lineare, chiara, limpida (e potrei continuare con gli aggettivi), la novità di cui vi parlavo in principio: la scelta cioè di arricchire il libro con la musica. Nella versione ebook del romanzo sono infatti inseriti due link che rimandano a Youtube (e un codice QR che può essere scansionato dal proprio smartphone). Rimandano a due brani che l’autore ha composto, che Stefano ha composto e che rendono in maniera straordinaria il sentimento delle pagine.

https://www.youtube.com/watch?v=E4UJ-jybVh0&list=LLn3veNodxt0SLimPmJ2w9Jw&index=2

La scelta è azzeccatissima, rende tangibile quanto hai appena letto, e non posso che complimentarmi con l’autore per l’originalità.

Spero di essere stata convincente, perché ritengo che questo libro vada letto.

Voto: 4/5

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2 risposte a "Un accordo maggiore in sottofondo, Ugo Cirilli | la recensione"

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