Come un’aquila e un delfino, Claudia Esposito | la recensione

Una storia lunga una vita per raccontare di Arianna e Colin. Con questo romanzo Claudia Esposito ci regala qualche sogno, che non fa mai male.

Il libro di cui vi parlo oggi è Come un’aquila e un delfino di Claudia Esposito, edito StreetLib. Sin da subito veniamo accompagnati nella storia di due giovani ambiziosi, anche se in modo diverso. Il loro sogno è quello di diventare medici, Arianna un neurochirurgo, Colin un cardiologo.

Quello sguardo iniziale, in quell’aula universitaria durante un esame di medicina, apre le danze e fa scattare la scintilla, sintomo di un’attrazione che non può essere fermata e che li unirà in una relazione amorosa quasi perfetta. Ma il destino ha in serbo per entrambi moltissimi cambiamenti.

Se dovessi farvi entrare nello spirito di questo libro, potrei innanzitutto dirvi che non si tratta della semplice storia d’amore, da cui con molta onestà tendo a tenermi alla larga da anni ormai. La particolarità di questo romanzo sta nell’intenzione di proporre il racconto di un desiderio. Il desiderio di diventare qualcuno, di realizzare i propri obiettivi lavorativi, di accontentare i propri genitori, di diventare indipendenti, di salvare se stessi e gli altri.

Come un’aquila e un delfino è tutto questo insieme e molto altro. È la storia delle diversità, che ci portano a separarci e allontanarci da ciò che credevamo più caro. È la storia di un viaggio interiore, in cui conoscere se stessi vuol dire accettare il cambiamento e lasciarsi affascinare dall’ignoto.

Seguiremo i due protagonisti in un percorso molto lungo, che li condurrà in continenti diversi, in contesti completamente estranei alla propria esperienza.

Uno degli aspetti che più mi ha colpito è stata la scelta narrativa: Claudia Esposito, infatti, invoglia a proseguire nella lettura dando dei piccoli imput, che il lettore deve farsi bastare. Questa tecnica di anticipazione sortisce l’effetto desiderato, perché crea attenzione sulla storia.

Ho apprezzato moltissimo anche la cura e l’attenzione nei confronti di ogni personaggio che entra in contatto con Arianna o con Colin. Nessuno è superfluo, ogni storia merita di essere assecondata, anche se non rivedremo più quella persona nel romanzo.

Insomma, credo sia abbastanza palese che mi sono goduta la lettura e mi sono lasciata trasportare da questo libro, che è come la carezza di tuo padre quando sei piccolo e hai paura.

Potete trovare il romanzo qui:
Come un’aquila e un delfino

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Autore: giovannanappi89

28 anni. Pugliese trapiantata (temporaneamente?) al nord, in cerca di lavoro in maniera ossessivo compulsiva. Libri ne leggo, film e serie tv ne guardo, affetto ne do e ne ricevo. Mi mancava un blog, e l'ho aperto. Qui vi racconterò delle mie letture, degli eventi più interessanti, delle iniziative in giro per il Paese, sperando di regalarvi un pizzico della passione che da sempre nutro per quel meraviglioso eppure così oscuro mondo della letteratura.

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