Chiamatemi Anna

Solo da pochi giorni ho finito Chiamatemi Anna, e ne sono a dir poco fulminata.
La serie tv prodotta da Netflix è basata sul romanzo Anna dai capelli rossi di Lucy Maud Montgomery, ma ai più – me compresa – è conosciuta grazie al cartone animato che nessuna bambina può non aver visto nella propria infanzia.

anne

I ricordi che avevo erano dunque piuttosto vaghi, ma avevano lasciato una sorta di alone malinconico attorno ad esso, una sensazione che non mi ha abbandonato praticamente mai. Vi si racconta la storia di Anna, bambina dai capelli rossi che ha passato gran parte della sua vita in orfanotrofio, o al servizio di famiglie poco amorevoli nei suoi confronti. Quel che accade è un semplice errore: viene infatti mandata, per sbaglio, a casa degli anziani fratelli Marilla e Matthew Cuthbert, i quali attendevano un maschio che li aiutasse nei lavori della loro tenuta di Green Gables. L’incontro non può che portare a un cambiamento per questa bambina dalla folle immaginazione.

Sin da subito è facile intuire che Anna è esuberante, allegra, ma deve fare i conti con un passato difficile e doloroso, i cui strascichi continuano a farsi sentire. Inserirsi in un contesto nuovo, fatto di persone che conducono una vita agiata e tranquilla e che sono perlopiù incapaci di accogliere un nuovo membro all’interno della propria comunità le crea non pochi problemi. Anna deve infatti scontrarsi con i pregiudizi altrui, che feriscono moltissimo, poiché le ricordano le sue umili origini e le sofferenze passate. Continua a leggere “Chiamatemi Anna”