Recensioni

Lucenti, Uduvicio Atanagi | la recensione

Tornano le recensioni sul blog con Lucenti, romanzo di Uduvicio Atanagi, illustrato da AkaB e pubblicato da Eris Edizioni.

Lucenti

Anni Novanta. Siamo in Italia, in Toscana per la precisione. In un paesino di campagna si avvicendano da sempre le storie dei Lucenti, famiglia che pare legata a quella terra sin dai primordi. Di generazione in generazione, i Lucenti vi hanno piantato le proprie radici, hanno custodito il segreto di quei posti.
Ma non è una terra qualunque, questa: è una terra dal sapore amaro e ancestrale, in cui accadono talvolta cose inspiegabili, in cui pare regnino forze sovrumane, che partono dal cuore del bosco e riversano le conseguenze sulla vita di modesti individui. Una terra maledetta, direbbe qualcuno.

Sembrava quasi che ogni cosa quella notte fosse ricoperta da uno strato di paura, una paura vecchissima che circolava come aria o come nebbia che risuonava come un urlo rancoroso, impossibile da percepire ma presente nella sostanza delle cose.

Qui si staglia la figura del giovane Mino, il ragazzo dei Serrani. Mino, con questa terra, intreccia un rapporto quasi viscerale, che nasce nel fango, in cui egli si immerge – talvolta per ore – e dal quale riemerge come cambiato, ogni volta di più. Abbandona la razionalità del quotidiano in favore dello sconosciuto, dell’indefinito, del buio in contrapposizione alla luce, alla vita.

In un percorso che si fa sempre più oscuro, in cui ogni elemento della natura pare passarsi il testimone – una maledizione che permea le persone, i raccolti, ogni cosa – il lettore procede al fianco di Mino senza ben sapere dove sta andando. Atanagi configura una storia in cui non c’è un inizio né una fine, ma un ciclo perpetuo di forze che passano di bocca in bocca tra le anziane del paese.

Tutto è cupo, è indefinito: l’ambientazione, così ben riuscita nella descrizione che sembra di assaporare il gusto della terra nella propria bocca mentre si sta leggendo; il linguaggio essenziale, che non ha bisogno di fronzoli ma è contaminato dai cinque sensi; i personaggi, meravigliosi e spaventosi allo stesso tempo, prede e predatori, passato e futuro insieme.

Le illustrazioni ad apertura di capitolo non fanno che rimarcare il climax del libro, creandone il sostrato più adatto allo sviluppo della trama. Leggere Lucenti è intraprendere un’esperienza a tutto tondo, e chiuso il libro resta qualcosa in sospeso, che l’autore non ha voluto darti ma che tu sai che c’è.

Un libro che vi consiglio moltissimo.

Potete acquistarlo qui: Lucenti. Ediz. illustrata

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